Il gruppo di ciclisti che ha partecipato alla manifestazione M’illumino di meno … e pedalo di più non era molto numeroso e pochi eravamo anche di Legambiente, ma affiatati e rifocillati siamo arrivati all’Ecomuseo Terre del Brenta a Mira Porte. Qui ci ha accolto, facendoci una bella sorpresa, la musica straordinaria del gruppo strumentale “Toca
Legambiente, assieme a molte altre associazioni, ha costituito la coalizione “Fermiamo il Carbone” che lotta contro l’impiego di una fonte di energia obsoleta e inquinante. “Siamo incazzati neri. Neri come il carbone, la fonte di energia più vecchia e sporca che c’è”. E’ lo slogan lanciato oggi dalla coalizione, che ha dato vita a un
Legambiente aderisce a M’illumino di meno: – partecipando ufficialmente con la propria bandiera all’iniziativa organizzata dalla locale FIAB (Federazione Amici della Bicicletta) con partenza da Mira (v. allegato); – proponendo a soci e simpatizzanti di vivere la giornata riducendo i consumi di energia (andando possibilmente a piedi e in bicicletta, regolando adeguatamente il termostato del
CARBONE PERCHE’? Il carbone costa poco, ma, quando viene bruciato, inquina e altera l’ecosistema. Il carbone, quando viene bruciato, produce anche tanta anidride carbonica. L’anidride carbonica è un gas climalterante: aumenta l’effetto serra, la desertificazione (molte zone dell’Italia centro-meridionale e degli Stati Uniti sono ormai considerate pre-desertiche), i fenomeni meteorologici estremi (uragani, piogge violente), le
Mobilitazione Nazionale contro il Carbone – ADRIA (RO), 29 OTTOBRE 2011 Dopo la vittoriosa battaglia contro il nucleare, siamo oggi impegnati per contrastare l’uso del carbone, il più climalterante tra i combustibili fossili. La prossima centrale che dovrebbe essere trasformata a carbone è niente meno che Porto Tolle, nel Delta del Po: un colosso energetico







