Video del consiglio comunale a Dolo del 13 Dicembre 2011

STOP VENETO CITY – STOP AL CEMENTO

LEGAMBIENTE ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE:
“GRAVE AGGRESSIONE AL TERRITORIO”

I CAT della Riviera del Brenta stanno facendo un grande lavoro: siamo in linea con la loro protesta.

Legambiente Veneto, con in testa i suoi circoli della Riviera del Brenta e del Miranese, ha aderito alla manifestazione del 13 Dicembre 2011 indetta dai CAT e partecipata da più di cento cittadini pronti a difendere e far valere le 11.000 firme raccolte per fermare la colata di oltre 4 milioni di metri cubi di cemento previsti per realizzare il polo “Veneto City”.

Organizzatori e partecipanti, con il supporto dei circoli di Legambiente accorsi a sostegno della protesta, hanno assediato letteralmente il Consiglio Comunale di Dolo in nome del diritto democratico di partecipazione a decisioni così importanti, chiedendo innanzitutto che sia data risposta alle migliaia di osservazioni recapitate all’amministrazione dolese come a quella del Comune di Pianiga, ed hanno protestato lungamente esigendo una consultazione popolare da tenersi quanto prima.

Legambiente è contraria alla realizzazione di Veneto City e intende orientare con la sua azione territoriale, le presenti e future scelte urbanistiche degli enti pubblici verso la riduzione del consumo di suolo, il recupero delle superfici e degli edifici esistenti, il miglioramento della qualità dell’ambiente e della vita dei cittadini.

“Pochi consiglieri e assessori di due Comuni che non arrivano nemmeno a 30.000 abitanti – commenta Fabrizio Destro, Presidente del circolo Legambiente Riviera del Brenta – decidono del futuro di un territorio in cui vivono oltre 240.000 persone”.

“E’ un atto dovuto – continua Destro – dare risposta ai dubbi ed alle osservazioni dei cittadini che vedono il proprio territorio martoriato da grandi opere che renderanno il suolo sempre più impermeabile aumentando fortemente il rischio idraulico e la possibilità non remota di drammatiche inondazioni, come abbiamo purtroppo visto in questi ultimi mesi”.

Legambiente si augura che le amministrazioni di Dolo e Pianiga facciano un passo indietro, rivedendo la possibilità di coinvolgimento popolare rispetto alla dimensione della protesta, che vede attivi a fianco dei “soliti” ambientalisti anche diversi Comuni limitrofi, Enti autorevoli, Associazioni di Categoria e Sindacati.

“Siamo di fronte ad una grave aggressione al territorio – aggiunge Gigi Lazzaro, Presidente di Legambiente Veneto – una cementificazione massiccia che cancellerà decine di ettari di campagna veneta che porterà il flusso veicolare a picchi di 70.500 veicoli al giorno, giustificando la realizzazione di nuovi assi stradali che distruggeranno ulteriormente il paesaggio e peggioreranno i livelli di inquinamento già oggi intollerabili”.

Un altro affronto ai cittadini , secondo Legambiente, è l’annuncio da parte del Sindaco di Dolo Maddalena Gottardo dell’avvenuta sottoscrizione del “patto dei sindaci”, che prevede l’attuazione di stringenti misure per il rispetto dei protocolli internazionali relativamente alle immissioni in atmosfera di gas serra.

“Sottoscrivere questo importante documento – conclude sempre Lazzaro – affermando la volontà di raggiungere e superare l’obiettivo europeo di riduzione del 20% di emissioni di CO2 entro il 2020, stride fortemente con la scelta di dare questo nulla osta alla realizzazione di una grande opera, che per impatto e finalità è in evidente contrasto con i principi promossi dal pacchetto europeo sul clima”.