Sblocca Italia: partecipiamo alla consultazione

Partecipiamo tutti alla consultazione del Governo sulle linee guida del decreto “Sblocca Italia” presentato dal Presidente del Consiglio l’1 Agosto 2014.
Ecco il testo della email inviata dal Presidente del Circolo Riviera del Brenta in merito alla parte detta “Sblocca cantieri“.

Invitiamo tutti a fare altrettanto, sollevando dubbi sulla utilità, sull’economicità e sull’impatto paesaggistico ed ambientale dell’opera.


Buongiorno,

in merito alle proposte presentate dal Presidente del Consiglio il 1 agosto all’interno del cosiddetto “Sblocca Italia” rileviamo che:
• strade/autostrade sono quasi il 50% delle opere finanziate, contro meno del 30% delle ferrovie, dove, peraltro, più della metà è alta velocità, con buona pace dei tanto citati “cittadini pendolari bistrattati in modo ignobile”;
• quasi il 75% (10400 su 14186 mlm) delle strade/autostrade finanziate corrispondono alla autostrada Orte-Mestre, opera inutile, bloccata dalla Corte dei conti in questi giorni per irregolarità “contabili” e che non sta in piedi finanziariamente.
Non sembra che siano rispettati i bisogni prioritari del paese.

A proposito dell’autostrada Orte-Mestre, rileviamo che è l’opera più impegnativa degli ultimi 50 anni, sia finanziariamente che dal punto di vista ambientale e paesaggistico. Essa però farebbe guadagnare pochissimi chilometri ai veicoli che da Orte (=area di Roma) vogliano dirigersi nella Pianura Padana per poi proseguire (verso Nord – Est – Ovest): da Orte a Mestre 457 km con Autostrada del Sole contro 453 km con la nuova autostrada. Ne vale la pena? Per approfondimenti: http://www.legambienterivierabrenta.org/orte-mestre-la-malainformacion/, http://www.legambienterivierabrenta.org/autostrada-orte-mestre-vedi-perche-non-serve/

Inoltre, i dati sui volumi di traffico di tale opera, che dovrebbero garantire con i pedaggi il rientro dagli investimenti (in gran parte privati), non sono confortanti, neppure nelle proiezioni al 2030. Così, non riuscendo ad auto sostenersi con i pedaggi (se non aumentandoli a dismisura e, quindi, facendo fuggire i veicoli verso l’attuale viabilità ordinaria – statale Romea), graverebbe sulle casse dello Stato, ossia sui cittadini (questo è quanto prevede il project financing su cui si basa l’opera).
E’ questo che vuole il Presidente del Consiglio, il Governo, il Partito Democratico?

La Presidente del Friuli Venezia Giulia (vicesegretaria e responsabile infrastrutture del PD) non sembra molto convinta che il project financing sia il modo giusto di risolvere i degli investimenti in grandi opere, e avanza “dubbi sulla sostenibilità dei piani finanziari dei grandi project financing, sulle modalità di gara e sul significato strategico di tali scelte” (http://www.legambienterivierabrenta.org/orte-mestre-i-dubbi-del-pd-sul-project-financing/).
Con altre parole Debora Serracchiani solleva gli stessi dubbi e critiche di comitati e associazioni sulla realizzazione delle grandi opere autostradali in project financing. Che sia il caso di tenerne conto?

Molti dei nostri iscritti e dei cittadini che hanno votato PD alle europee sono contrari a questo modo di procedere, a questo modo di spendere. Vorrebbero che l’attenzione fosse maggiormente spostata sul territorio (dissesto idrogeologico), sulle scuole, sull’istruzione, sulla ricerca. Molti di essi vi invieranno email simili a questa per sollecitare il Governo ad un ripensamento su queste scelte: i cittadini sono in grado di capire e di scegliere tra chi governa in nome loro e chi governa in nome degli interessi di sempre (vedi Mose & Co). Che sia il caso di tenerne conto?

Grazie per l’attenzione.

Fabrizio Destro

Presidente di Legambiente
Circolo Riviera del Brenta