Progetto "Mirano urla"

Assieme ad altre tre associazioni di Mirano è stato realizzato questo progetto all'interno di un bando, che ha interessato tutte le province del Veneto, avente come obiettivo la rigenerazione urbana. Si è inteso affrontare un rilevante problema della nostra società: far incontrare persone di diverse età e condizione sociale per determinare una feconda contaminazione tra le generazioni e, insieme, favorire positivi percorsi individuali e collettivi di esperienze di vita e lavorative. Ciò è stato possibile realizzando attività di cura degli spazi e delle strutture e promuovendo concretamente i luoghi di aggregazione).

Il progetto, attraverso diversi momenti di progettazione partecipata ha coinvolto cittadini, associazioni, scuole ed enti, in particolare gli abitanti del quartiere A. Moro. Le attività sono state finalizzate ad incrementare l’utilizzo degli spazi e a metterli in rete, a migliorare la qualità e l’estetica dei luoghi.

Il momento più significativo della progettazione partecipata è stato l'OST (Open Space Tecnology), una modalità di lavoro che ha coinvolto decine di persone e diverse associazioni del quartiere. Leggi l'Istant report OST.

I luoghi al centro delle iniziative sono stati la Piazza Aldo Moro e, soprattutto, il Parco Rabin, per la valorizzazione del quale sono state realizzate attrezzature e giochi con materiali naturali (legno) al fine di renderlo attrattivo e giocabile.

Purtroppo la diffusione del Covid-19 e le conseguenti norme di contrasto hanno di molto rallentato le iniziative e i lavori, che sono continuati anche dopo la conclusione formale del progetto anche nel 2021.

L'azione pilota Mirano Urla rientra nel progetto “#tuttamialacittà: le azioni di rigenerazione urbana del volontariato per le comunità locali” di cui CAVV – CSV di Venezia è capofila, un progetto di rigenerazione urbana che intende unire le forze di cittadini, associazioni ed amministrazioni per valorizzare, nei diversi territori di cinque province venete, gli interventi di rigenerazione urbana già attivi, la riappropriazione dei beni comuni ed il rilancio di aree dismesse o sottoutilizzate.

Il progetto è realizzato in collaborazione con l’Università IUAV di Venezia, i Centri di Servizio per il Volontariato di Padova, Verona, Vicenza e Rovigo e finanziato dal Comitato di Gestione del Fondo Speciale Regionale per il Volontariato (CoGe).

Documentazione fotografica

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