Polveri sottili: i rischi per la salute

La Pianura Padana è una delle aree più inquinate d’Europa a causa dell’alta concentrazione di attività industriali e di traffico automobilistico.
Il materiale particolato (PM) è composto da una miscela di particelle solide e gocce liquide sospese nell’aria. Il PM viene classificato il base al diametro delle particelle:
– particelle grossolane (PM 10) con diametro inferiore a 10 micrometri (milionesimi di metro, millesimi di millimetro);
– particelle fini (PM 2,5) con diametro inferiore a 2,5 micrometri;
– particelle fini (PM 0,1) con diametro inferiore a 0,1 micrometri.

L’insieme di tali particelle va sotto il nome di polveri sottili. Esse derivano dai processi di combustione (inceneritori, centrali elettriche a biomassa, fuochi/incendi di ogni genere e origine, lo stesso fumo di sigaretta). Una delle principali fonti è il traffico automobilistico, in particolare la combustione di carburanti diesel.

Le particelle con diametro minore (PM 2,5 e PM 0,1) non si limitano a depositarsi nelle vie aeree superiori, ma raggiungono gli alveoli polmonari e da qui, attraverso la circolazione di sangue e linfa, vengono trasportati in tutto il corpo depositandosi anche negli organi più lontani.
La loro pericolosità deriva dal fatto che, oltre a scatenare reazioni infiammatorie o allergiche, trasportano prodotti di combustione molto più pericolosi per la salute perché cancerogeni, come i Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) o le diossine. Tali sostanze si accumulano nei tessuti e manifestano il loro effetto anche a lungo termine.

Uno studio recente ha dimostrato che l’aumento di soli 10 microgrammi per metro cubo di PM 2,5 nell’aria aumenta il rischio di mortalità generale del 6%, quello di mortalità per patologie cardiocircolatorie del 12% e di cancro del polmone del 14%.

Appaiono quindi necessarie ed urgenti tutte le misure che limitino la presenza di particolato nell’aria, in primo luogo quelle legate al traffico.

(tratto da “Traffico e rischi delle polveri sottili”, di Fiorella Belpoggi, Direttore Centro di Ricerca sul Cancro Cesare Maltoni, Istituto Ramazzini, Bentivoglio, BO – Consumatore aprile 2012)