MAL’ARIA 2013

malaria 2013

E’ stato pubblicato il dossier di Legambiente “Mal’aria di città 2013“.
Invitandovi a consultare il dossier, riportiamo le parole di Gigi Lazzaro, Presidente Legambiente Veneto e di Rossella Muroni, Direttore Generale di Legambiente contenute nel comunicato stampa del 17/1/2013:

“La lotta allo smog si attua in primo luogo infatti con il governo della mobilità, che deve mettere al bando i mezzi più inquinanti e favorire il ricorso al mezzo pubblico – continua Lazzaro – ma per ottenere e consolidare lo spostamento dei pendolari dalla mobilità privata verso treni ed autobus, occorre che le amministrazioni locali, assieme alla Regione Veneto, concentrino i propri sforzi per coordinarsi in maniera decisa e colmare il drammatico divario che la separa dalle altre metropoli europee, quanto a dotazione di infrastrutture ferroviarie e servizi per la mobilità collettiva”.

Sono i processi industriali e di produzione di energia e in città prevalentemente il traffico veicolare e i riscaldamenti, le principali fonti di emissione di polveri fini, ossidi di azoto, dei precursori dell’ozono o di altri inquinanti come gli idrocarburi policiclici aromatici o il monossido di carbonio e del rumore. Questi sono quindi i settori su cui bisogna intervenire con AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) severe per siti produttivi e centrali elettriche, politiche di efficienza energetica degli edifici, diffusione di fonti rinnovabili e pulite per la produzione di energia e per il riscaldamento delle nostre abitazioni e una nuova mobilità incentrata sul trasporto pubblico locale e su quello ferroviario, dirottando i 400 milioni di euro regalati ogni anno all’autotrasporto, sul ferro e sulla mobilità collettiva.

“Quello che serve, ancor prima dei singoli provvedimenti – ha dichiarato la direttrice generale di Legambiente Rossella Muroni – è una capacità politica di pensare e di immaginare un modo nuovo di usare il territorio, un altro tipo di mobilità a basso tasso di motorizzazione e con alti livelli di efficienza e soddisfazione, spazi pubblici più sicuri, più silenziosi, più salutari, più efficienti, dove si creino le condizioni per favorire le relazioni sociali, il senso del quartiere, della comunità. Provvedimenti immediati, come la riduzione della velocità a 30 chilometri orari in ambito urbano o la creazione di aree car free nei pressi delle scuole, permetterebbero un rapido miglioramento della situazione e predisporrebbero a nuovi e più strutturali interventi, come la progettazione di un piano di rete ciclabile portante, la ridefinizione degli spazi urbani, la diffusione all’interno delle aree urbane del meccanismo del road pricing e del park pricing, fino alla riduzione del parco auto circolante”.

Scarica il dossier “Mal’aria di città 2013