Legambiente Vs “Sblocca Italia” del Governo

Martedì 30 settembre Legambiente, assieme ad altre associazioni, è stata invitata a presentare alla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati le proprie osservazioni al decreto così detta “Sblocca Italia”.

Riportiamo la premessa, in cui sono sintetizzate le critiche e, con esse, la posizione di Legambiente in merito, che invitiamo a far conoscere.

Osservazioni su DISEGNO DI LEGGE C. 2629, Conversione in legge del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, recante misure urgenti per l’apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l’emergenza del dissesto idrogeologico e per la ripresa delle attività produttive”

Premessa

L’ambizioso titolo “SbloccaItalia” lascerebbe presagire un provvedimento che intende incidere strategicamente nel quotidiano operare dei cittadini e degli attori della pubblica amministrazione, mediante un effettivo snellimento generalizzato delle procedure, ed una reale delegificazione. Riscontriamo, invece, l’introduzione di innumerevoli deroghe ed eccezioni, la cui applicabilità dovrà essere volta per volta valutata con lunghe analisi dei requisiti e dei presupposti, la qualcosa nella realtà determinerà un ennesimo stato di confusione ed un allungamento dei tempi.
Il ricorso a piene mani allo strumento del commissariamento non trova nessuna giustificazione ed evidenzia l’incapacità nel saper far tesoro delle passate disastrose esperienze di gestione commissariali in tema di gestione dei rifiuti, depurazione, fognature, bonifiche, rischio idrogeologico che, oltre a non aver risolto le decennali “emergenze”, sono state esse stesse causa di sprechi di risorse, dell’apertura di procedure d’infrazione europee, di blocco delle procedure, d’inchieste e condanne a scapito della trasparenza e della legalità. L’idea di superare i tanti e diversi ostacoli che si riscontrano nella realizzazione delle opere con la gestione commissariale, con la centralizzazione dei poteri, con leggi “liberatutti” si è già rivelata una pia illusione ed ha già fatto molti danni.
Inoltre, riteniamo che nel decreto “SbloccaItalia” manca una visione alta con un disegno lungimirante ed innovativo capace di costruire intorno al risparmio di materia ed energia, alla rigenerazione urbana, alla riduzione della dipendenza dal fossile un new deal italiano capace di rilanciare il paese nella competizione internazionale e far recuperare il tempo perduto sul piano della ricerca, dell’innovazione, delle politiche industriali che producano lavoro qualificato. E’ un provvedimento che racchiude una visione vecchia invece che raccogliere le sfide del 21° secolo, sbagliato nella scelta delle priorità; non individua chiari e univoci criteri di utilità effettiva per il territorio e i cittadini in base ai quali indirizzare le attività necessarie allo sviluppo del nostro Paese. Legambiente – Proposte modifica DL “SbloccaItalia” 2

Auspichiamo che il DL “SbloccaItalia” possa diventare seriamente “SbloccaFuturo”, facendo in modo che gli interventi normativi, le semplificazioni, gli standard di prestazione di efficienza rispondano ad un chiaro disegno di trasformazione del paese nella direzione dello sviluppo di un’economia circolare e low carbon, liberando finalmente il paese dalle lobby del Novecento.

A chi volesse entrare nel dettaglio tecnico, suggeriamo la lettura delle Osservazioni complete
oppure
di visitare la pagina web di Legambiente Nazionale.