Lo statuto

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE LEGAMBIENTE CIRCOLO RIVIERA DEL BRENTA (VE)
ADERENTE ALLA FEDERAZIONE LEGAMBIENTE VOLONTARIATO

ART. 1
(Denominazione e sede)
L’organizzazione di volontariato, denominata LEGAMBIENTE CIRCOLO RIVIERA DEL BRENTA, assume la forma giuridica di associazione apartitica e aconfessionale. L’organizzazione ha sede legale in via Brentabassa, 13 nel comune di Dolo (VE). Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

ART. 2
(Statuto)
L’organizzazione di volontariato LEGAMBIENTE CIRCOLO RIVIERA DEL BRENTA è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991, n. 266, delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell’ordinamento giuridico. L’assemblea delibera l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

ART. 3
(Efficacia dello statuto)
Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti alla organizzazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività della organizzazione stessa.

ART. 4
(Interpretazione dello statuto)
Lo statuto è interpretato secondo le regole della interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell’articolo 12 delle preleggi al codice civile.

ART. 5
(Durata, finalità e attività)
Il Circolo ha durata illimitata, non persegue scopi di lucro ed ispira le proprie scelte e finalità ai valori ed ai principi di Legambiente Volontariato, che, attraverso i propri organismi territoriali, ne sostiene e coordina l’attività. Il Circolo aderisce alla Federazione Nazionale Legambiente Volontariato, di cui costituisce una base associativa territoriale di Legambiente Volontariato con propria autonomia gestionale, patrimoniale, finanziaria amministrativa e giuridica. L’organizzazione di volontariato opera nel territorio della Regione Veneto. L’Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale con l’obiettivo di tutela dell’ambiente e dei beni culturali mediante attività direttamente e concretamente rivolte alla:
• tutela e valorizzazione del patrimonio delle zone di interesse archeologico;
• recupero alla collettività dei beni culturali e artistico – monumentali in stato di abbandono;
• conservazione, salvaguardia e t u t e l a dell’ambiente e dei relativi processi ecologici a garanzia dell’equilibrio naturale;
• salvaguardia e protezione di specie in via di estinzione.
Il Circolo intende promuovere una società basata su un equilibrato rapporto tra gli esseri umani e tra uomo e natura, secondo un modello di sviluppo fondato sull’uso appropriato delle risorse naturali ed umane, per la difesa dei consumatori e dell’ambiente, per la tutela degli animali, dei vegetali, del patrimonio storico e culturale, del territorio e del paesaggio. Per perseguire tale obiettivo l’Associazione si propone di svolgere le seguenti attività:
a) promuovere ed organizzare ogni forma di volontariato dei cittadini, soci e non, al fine di salvaguardare e/o recuperare alla collettività elementi dell’ambiente naturale, dei beni culturali, paesaggistici ed archeologici, in particolare promuovendo ed organizzando in proprio, o in collaborazione con enti e associazioni servizi di protezione, civile nonché,di vigilanza sull’applicazione delle norme poste a tutela dell’ambiente e della salute;
b) organizzare la manutenzione, pulizia e custodia di aree verdi, aree protette, beni monumentali e/o culturali, parchi giochi, giardini pubblici con annessi impianti sportivi e di svago ad uso pubblico, spiagge, coste ed ambienti naturali;
c) organizzare campi di lavoro per il recupero ambientale, il risanamento di strutture urbane, il rimboschimento, il recupero di terre incolte, il disinquinamento di zone agricole ed industrializzate;
d) organizzare gite ed escursioni rivolte alla conoscenza del patrimonio ambientale, storico, architettonico e culturale;
e) promuovere la conoscenza in ordine ai diritti di consumatori ed utenti, anche mediante forme di assistenza diretta ai consumatori ed utenti medesimi;
f) organizzare incontri, seminari, dibattiti e convegni; redigere e diffondere studi tramite pubblicazioni e forme di comunicazione anche multimediali; promuovere rapporti in Italia ed all’estero con Enti ed associazioni, cooperative e movimenti organizzati;
g) promuovere ed organizzare occasionalmente attività commerciali e produttive marginali, volte al perseguimento degli scopi sociali;
h) promuovere e organizzare iniziative ed attività atte a favorire nuovi stili di vita responsabili per una società sostenibile e solidale rivolte anche al coinvolgimento delle persone diversamente abili;
i) promuovere ed organizzare iniziative ed attività connesse con l’educazione ambientale per scolaresche e per adulti;
j) assumere tutte le iniziative e svolgere tutte le attività, ivi compresa la stipulazione di accordi di collaborazione con organizzazioni italiane ed estere, ovvero la promozione e/o la partecipazione in altre associazioni e fondazioni, che siano giudicate necessarie od utili per il conseguimento della propria finalità.

ART. 6
(Ammissione)
Sono aderenti dell’organizzazione tutte le persone fisiche che, condividendo le finalità e i principi fondamentali del presente statuto, mosse da spirito di solidarietà, si impegnano concretamente per realizzarle e a rispettare le decisioni democraticamente assunte. L’ammissione all’organizzazione è deliberata dal Consiglio Direttivo e ratificata dalla Assemblea nella prima riunione utile. Possono essere soci le persone fisiche. Hanno tutti diritto di voto. L’ammissione a socio è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso. La non ammissione del richiedente deve essere giustificata dall’organo che delibera.

ART. 7
(Diritti e doveri degli aderenti)
Gli aderenti all’organizzazione hanno il diritto di:
• eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;
• essere informati sulle attività dell’associazione e controllarne l’andamento;
• essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, ai sensi di legge;
• prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione del rendiconto economico –
finanziario, consultare i verbali.
Gli aderenti all’organizzazione hanno il dovere di:
• rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno;
• svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro;
• versare la quota associativa secondo l’importo
annualmente stabilito.

ART. 8
(Perdita della qualifica di socio)
La qualità di associato si perde per morte, recesso o esclusione. L’aderente all’organizzazione che contravviene ai doveri s t a b i l i t i dallo statuto, può essere escluso dall’organizzazione. L’esclusione per gravi motivi è proposta del Consiglio Direttivo e deliberata dall’assemblea con voto segreto dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato, al quale rimane, in ogni caso, il diritto di ricorrere alla giustizia ordinaria. L’esclusione avviene automaticamente in caso di mancato pagamento della quota associativa annuale.

ART. 9
(Gli organi sociali)
Sono organi dell’organizzazione:
• Assemblea dei soci 3
• Consiglio direttivo
• Presidente
Tutte le cariche sociali sono gratuite.

ART. 10
(L’assemblea )
L’assemblea è composta da tutti gli aderenti all’organizzazione ed è l’organo sovrano. L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente. Gli aderenti possono farsi rappresentare in assemblea solo da altri aderenti, conferendo delega scritta. Non è ammessa più di una delega per ciascun aderente. L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti ferme le limitazioni previste per le modifiche statutarie e lo scioglimento dell’associazione. I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone. Delle riunioni dell’assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e conservato presso la sede dell’associazione, in libera visione a tutti i soci.

ART. 11
(Compiti dell’Assemblea)
L’assemblea deve:
• approvare il conto consuntivo;
• fissare l’importo della quota sociale annuale;
• determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;
• approvare l’eventuale regolamento interno;
• eleggere e revocare il Presidente e il Consiglio Direttivo;
• deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio direttivo.

ART. 12
(Convocazione dell’Assemblea)
L’assemblea si riunisce almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio. Negli altri casi su convocazione del Presidente, anche su domanda motivata e altresì su richiesta firmata da almeno un decimo degli aderenti o quando il Consiglio direttivo lo ritiene necessario. L’Assemblea può essere richiesta dagli organismi regionali o nazionali di Legambiente Volontariato. La convocazione avviene mediante comunicazione scritta, contenente l’ordine del giorno, spedita almeno 15 giorni prima della data fissata per l’assemblea all’indirizzo risultante dal libro dei soci e mediante avviso affisso nella sede dell’associazione.

ART. 13
(Assemblea ordinaria)
L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o in delega.

ART. 14
(Assemblea straordinaria)
L’assemblea straordinaria modifica lo statuto dell’associazione con la presenza di almeno i tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati.

ART. 15
(Consiglio Direttivo)
Il Consiglio Direttivo è l’organo di governo e di amministrazione dell’associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato. Il Consiglio Direttivo è formato da un numero dispari di consiglieri compreso tra cinque e nove componenti, eletti dall’assemblea tra gli aderenti, per la durata di anni tre e sono rieleggibili per due mandati. Il consiglio direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. Il presidente dell’organizzazione è il presidente del Consiglio Direttivo ed è nominato dall’assemblea assieme agli altri componenti il Consiglio. 4

ART. 16
(Il Presidente)
Il Presidente rappresenta legalmente l’associazione e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno. Il Presidente è eletto dall’assemblea tra i propri componenti a maggioranza dei presenti. Il presidente dura in carica quanto il consiglio direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall’assemblea, con la maggioranza dei presenti. Almeno un mese prima della scadenza del mandato del Consiglio Direttivo, il presidente convoca l’assemblea per la elezione del nuovo presidente. Il presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo al Consiglio Direttivo in merito all’attività compiuta. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.

ART. 17
(Risorse economiche)
Le risorse economiche dell’organizzazione sono costituite da:
• contributi degli aderenti e/o di privati;
• contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
• contributi di organismi internazionali;
• donazioni e lasciti testamentari;
• rimborsi derivanti da convenzioni;
• entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, da inserire in una apposita voce di bilancio;
• ogni altro tipo di entrate ammesse dalla Legge 266/91.

ART. 18
(I beni)
I beni dell’organizzazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall’organizzazione, e sono ad essa intestati. I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell’organizzazione sono elencati nell’inventario, che è depositato presso la sede dell’organizzazione e può essere consultato dagli aderenti.

ART. 19
(Divieto di distribuzione degli utili)
L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. L’associazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

ART. 20
(Proventi derivanti da attività marginali)
I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell’organizzazione. L’assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione e con i principi della L. 266/91,

ART. 21
(Bilancio)
I documenti di bilancio della organizzazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il rendiconto economico è accompagnato da una rendicontazione sociale. Il bilancio è predisposto dal Consiglio Direttivo e viene approvato dall’assemblea ordinaria entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il consuntivo.

ART. 22
(Convenzioni)
Le convenzioni tra l’organizzazione di volontariato ed altri enti e soggetti sono deliberate dal Consiglio Direttivo che ne determina anche le modalità di attuazione, e sono stipulate dal Presidente dell’associazione, quale suo legale rappresentante. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del presidente, presso la sede dell’organizzazione.

ART. 23
(Dipendenti e collaboratori)
L’organizzazione di volontariato può assumere dipendenti e giovarsi dell’opera di collaboratori autonomi, nei limiti previsti dalla L. 266/91. I rapporti tra l’organizzazione ed i dipendenti e collaboratori sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall’organizzazione. I dipendenti e i collaboratori sono, ai sensi di legge e di regolamento, assicurati contro le malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi.

ART. 24
(Responsabilità ed assicurazione degli aderenti)
I volontari operativi dell’associazione, i cui nominativi sono riportati nel Registro degli aderenti, sono assicurati per malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso terzi ai sensi dell’art. 4 della L. 266/91.

ART. 25
(Responsabilità della organizzazione)
L’organizzazione di volontariato risponde, con le proprie risorse economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.

ART. 26
(Assicurazione dell’organizzazione)
L’organizzazione di volontariato può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale della organizzazione stessa.

ART. 27
(Scioglimento e devoluzione del patrimonio)
Lo scioglimento è deliberato dall’assemblea straordinaria col voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.