Il circolo

ll Circolo di Legambiente “Riviera del Brenta”, già attivo da molti anni con diverse iniziative, intende rilanciare con nuovo vigore la propria presenza, rafforzare e diffondere la cultura ambientalista, riprendere il dialogo con le persone che hanno a cuore l’ambiente in tutte le sue forme ed espressioni.

Ne sentiamo in tanti il bisogno.

Nel corso degli anni il Veneto e la Riviera sono stati interessati da una numero crescente d’interventi infrastrutturali e urbanistici che hanno stravolto il paesaggio e porzioni rilevanti di territorio rispetto alla loro vocazione storica e naturale.

La visione politico-strategica che sta alla base di tali scelte, che spesso vanno oltre il livello decisionale regionale, è sicuramente diversa dalla concezione di sviluppo che Legambiente ha elaborato e proposto fin dalla sua fondazione.

Mentre la Riviera del Brenta è al centro di cambiamenti che mirano a potenziare il trasporto su gomma, altri paesi europei a noi confinanti, come Austria e Svizzera, fanno viaggiare le nostre merci su rotaia.

L’Italia potrebbe sfruttare maggiormente le “autostrade blu”, le vie d’acqua interne e lungo le coste, e invece ha visto i propri porti perdere progressivamente importanza nelle rotte dell’Adriatico e del Mediterraneo

L’Italia è uno dei paesi d’Europa con il più alto numero di ore di sole all’anno, ma produce assai meno energia elettrica mediante lo sfruttamento dell’energia solare di quanto faccia la Germania.

Il primo impianto al mondo di sfruttamento dell’energia geotermica è stato costruito in Italia, in Toscana, e, ironia della sorte, siamo rimasti fermi a quella zona.

Però si vogliono costruire delle centrali nucleari, una anche nel Veneto!

Il recente “Piano casa” approvato dalla Regione Veneto potrà portare ad ampliare le costruzioni fino al 40%, anche in deroga ai piani regolatori comunali, con ulteriore urbanizzazione del territorio.

Cosa succederà, per esempio, a Dolo, che già adesso possiede una disponibilità abitativa di quasi il 30% superiore alle necessità reali mentre i residenti sono rimasti praticamente stabili negli ultimi vent’anni?

Contiamo di lavorare a fianco delle altre associazioni che in questi anni sono cresciute in Riviera e di sostenere gli amministratori che assumono posizioni e compiono scelte da noi condivisibili