Idrovia PD-VE: problemi, istanze, soluzioni

PROGRAMMA DEL CONVEGNO

Partecipazione libera. Registrazione sul posto.

Legambiente è, naturalmente, favorevole alla riduzione del rischio idraulico e a spostare il trasporto delle merci dalla strada alle vie d’acqua, dai TIR alle chiatte. Ciò può avvenire grazie all’idrovia, l’eterna incompiuta.
Un’opera come l’idrovia è però un’infrastruttura poderosa, che, a fianco degli indubbi vantaggi, presenta un impatto non trascurabile sul territorio.
L’idrovia si può realizzare in diversi modi:
– semplice canale scolmatore, che, in caso di eventi meteorologici eccezionali con piene pericolose e rischio di esondazioni, raccoglie parte delle acque del bacino idrografico dei fiumi Brenta-Bacchiglione e le riversa nella Laguna di Venezia riducendo il rischio idraulico di un vasto territorio tra Padova e la Laguna;
– canale navigabile da chiatte, che, a seconda delle loro dimensioni, può essere di classe IV o di classe V europea.
Sono stati fatti diversi studi sulla sua fattibilità economica e sulla convenienza dell’opera, i quali però non portano a risultati univoci.
Il convegno “IDROVIA PD-VE: PROBLEMI, ISTANZE, SOLUZIONI” del 1/12/2012 vuole provare a fornire un contributo per approfondire i diversi aspetti e migliorare la visione complessiva.
Gli interventi in programma affronteranno le tre tematiche principali: l’impatto dell’opera sul territorio e sulla Laguna di Venezia; la gestione delle acque del bacino Brenta-Bacchiglione e la gestione del rischio idraulico; la mobilità delle merci nel sistema integrato acqua, rotaia, strada.