Campagna Lupia

L’etimologia del nome di questa località è evidente: da sempre questa zona è stata considerata una campagna talmente remota e impervia da essere frequentata soltanto dai lupi.

Il territorio di Campagna Lupia, situato nella parte centro meridionale della provincia di Venezia, è costituito da due parti morfologicamente distinte: ad Ovest la parte abitata, costituita da terreni di origine alluvionale, ad Est le valli della laguna di Venezia.

Ambiente e storia sono qui direttamente correlati per i mutamenti degli assetti idrologici effettuati dai Veneziani.

La storia di Campagna Lupia è legata a questa particolare morfologia determinata dal depositarsi delle alluvioni del Brenta che, dividendosi in numerosi rami, sfociava nella laguna.

Numerose sono le tracce che testimoniano di una antica presenza umana.

I Veneti che abitarono queste terre iniziarono l’opera di assestamento idrico con arginature di fiumi e canalizzazioni e diedero vita ad alcuni villaggi legati a Padova.

Questi villaggi di contadini e pescatori si svilupparono in epoca romana e particolarmente durante l’Impero, come testimoniano numerosi ritrovamenti in varie località dovuti alle ricerche archeologiche fatte alla fine del secolo scorso.

Questo territorio era sede, come la Saccisica, di cui faceva parte, di una colonia romana.

Nell’anno 897 l’intera Saccisica veniva donata da Berengario, re d’Italia, al vescovo di Padova: questo spiega perchè Campagna Lupia faccia ancora parte della Diocesi di Padova.

Da un documento del 1148 risulta che Campagna Lupia era una “corte”, cioè un territorio abbastanza vasto, comprendente Lova, su cui un signore aveva giurisdizione.

Nel 1318 cadeva il Comune e i da Carrara, divenuti signori della città, governarono con qualche breve parentesi fino al 1405.

Campagna Lupia, Lugo e Lova, furono nel 1373 campo di battaglia fra i Veneziani e i soldati di Francesco da Carrara.

Alla iniziale vittoria dei Padovani che si erano alleati al re di Ungheria, rispose Venezia inviando un nuovo esercito rafforzato da tremila fanti turchi.

Il combattimento avvenuto il 10 Luglio si concluse con la sconfitta dei Padovani e il massacro di gran parte degli Ungheri.

Le lotte tra la Repubblica di Venezia e i Signori di Padova durarono fino al 1405 quando il padovano entrò a far parte della Repubblica di San Marco.

La Repubblica di Venezia iniziò i lavori di salvaguardia della laguna decretando nel 1488 lo scavo del ” Brentone “, una deviazione che, partendo da Dolo, portava il Brenta a sfociare a Brondolo a sud della laguna.

Più di un secolo dopo fu aperto il Taglio Novissimo.

Il territorio di Campagna, compreso tra questi due canali, subì numerose inondazioni ed un generale degrado dovuto alle acque stagnanti che non potevano più defluire nella laguna.

Caduta la Repubblica di Venezia nel 1797, dopo il 1815 Campagna Lupia passò sotto il dominio austriaco.

Nel 1836 gli Austriaci abbreviarono il corso del Brenta deviandolo da Stra a Corte e del vecchio Brenta rimasero solo gli argini.

Entrato a far parte del Regno d’Italia nel 1866, cominciarono ad entrare in funzione le prime macchine idrovore che prosciugando le acque stagnanti permisero un generale miglioramento delle condizioni ambientali.

La malaria rimase tuttavia una malattia endemica fino agli inizi del secolo XX.

L’economia agricola era basata prevalentemente sulla grande proprietà fondiaria.

I collegamenti viarii con le aree limitrofe vennero facilitati con la costruzione della ferrovia Adria-Venezia, inaugurata nel 1932, della strada provinciale che collega Piove di Sacco con Dolo.