Dossier Comuni Ricicloni 2012: Dolo non c’è

Il Sindaco di Dolo difende i suoi concittadini contestando i dati di Legambiente (v. comunicato stampa e articolo del Gazzettino del 24 luglio scorso). Legambiente viene criticata per non aver inserito quest’anno il Comune di Dolo nell’elenco dei Comuni Ricicloni, ossia quelli che hanno superato il 65% di raccolta differenziata).
Nell’articolo il Sindaco Gottardo ricorda che Dolo “per conformazione urbana e presenza di ospedale, distretto scolastico, tribunale, o numerose manifestazioni e mercati, ha proprie peculiarità”; ma tali peculiarità, che non sono cambiate in modo significativo nel corso degli anni, non sono così diverse da quelle di altri comuni del nostro Veneto, che, nonostante siano anche più popolosi o più turistici, ottengono comunque punteggi assai migliori: Castelfranco, Montebelluna, Conegliano, Portogruaro, San Donà di Piave, Piove di Sacco, Bassano del Grappa, Valdagno, Mogliano, Monselice, Thiene, Cavallino-Treporti.

I comuni che, pur non raggiungendo il limite del 65% di RD necessario per essere Comune Riciclone, hanno soddisfatto l’obbligo di legge minimo fissato per il 2011, ovvero il 60% di RD, sono stati menzionati in un elenco a parte. Dolo non c’è. Ci sono invece comuni come Bressanone, Casale Monferrato, Chioggia, Cittadella, Civitanova Marche, Eraclea, Legnano, Moncalieri, Montecchio Maggiore, Rovigo, Schio, Sorrento (solo per citare alcuni tra quelli significativi per “peculiarità”).
Dalla lettura del rapporto pubblicato ogni anno è evidente che Legambiente non privilegia né il colore politico né la posizione geografica, ma, fedele alla propria scelta di praticare un “ambientalismo scientifico”, valuta l’operato delle Amministrazioni secondo criteri rigorosi. Il Rapporto non deve dunque essere inteso come un critica, ma va visto piuttosto come uno stimolo positivo a cercare le soluzioni migliori per ridurre i rifiuti prodotti e quelli che vanno in discarica o all’inceneritore, per ridurre inquinamento e emissioni di CO2, primario responsabile dei cambiamenti climatici.
Oltre alla percentuale di raccolta differenziata, inoltre, il rapporto di Legambiente, a partire dall’edizione di Comuni Ricicloni 2004, ha introdotto l’indice di buona gestione, che rappresenta un “voto” alla gestione dei rifiuti urbani nei suoi molteplici aspetti: recupero di materia, riduzione del quantitativo di rifiuti prodotti, sicurezza dello smaltimento, efficacia del servizio. L’indice di buona gestione, compreso tra 0 e 100, è calcolato a partire dai valori di 23 parametri, ciascuno dei quali incide nella valutazione con un peso suo proprio.
Nel rapporto Comuni Ricicloni 2012 Legambiente valuta, di conseguenza, anche l’operato delle aziende che operano la raccolta dei rifiuti. Ebbene, le società che ottengono i migliori risultati sono quasi tutte nel triveneto. Veritas non c’è.
Se il Sindaco di Dolo crede che sia importante migliorare la raccolta differenziata e favorire i comportamenti virtuosi dei cittadini, potrebbe sollecitare Veritas a compiere scelte più efficaci, oltre a promuovere interventi di educazione ambientale nelle scuole e a cercare la collaborazione delle associazioni. Noi ci siamo.

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Articolo del Gazzettino citato nell’articolo: