Cemento e criminalità

Legambiente Veneto, in collaborazione con Avviso Pubblico e Osservatorio Ambiente e Legalità di Venezia, propone il seminario nazionale:
L’ONDA GRIGIA DEL CEMENTO, TRA MALAFFARE E CONSUMO DI SUOLO” che si svolgerà il 13 settembre presso Colonia Alpina, Calalzo di Cadore (BL) dalle ore 15 alle ore 19
 
L’imponente investimento in questi anni nel settore edilizio nasconde tra le sue pieghe alcuni fenomeni di corruzione, intreccio e collusione tra portatori di interessi e politica, mancata regolazione dello sviluppo locale, idea debole della programmazione urbanistica, e forte investimento di circuiti finanziari, anche opachi, nel settore immobiliare.
Il tema coinvolge diversi aspetti disciplinari: di ambito urbanistico,  economico, di scienze della politica e di ambito giuridico.
L’intento del seminario è quello di mettere a fuoco analisi e proposte sul tema del consumo di suolo e dell’economia grigia – ai confini e alle volte coincidente con le organizzazioni criminali – che prospera intorno alla crescita edilizia. Dopo i saluti introduttivi di Luca De Carlo, Sindaco di Calalzo di Cadore, Andrea Campinoti, Presidente di Avviso Pubblico e Luigi Lazzaro, Presidente di Legambiente Veneto, la giornata prevede una serie di  relazioni  sul consumo di suolo, le rendite immobiliari, le regole urbanistiche e l’illegalità nel settore del cemento da parte di: Damiano Di Simine, Responsabile consumo di suolo Legambiente; Aldo De Chiara, Magistrato; Matteo Ceruti, Avvocato; Tiziano Tempesta, Economista.
A seguire: le esperienze venete verso una legge regionale di prevenzione e contrasto contro le infiltrazioni mafiose e del crimine organizzato, con l’intervento di Roberto Fasoli, consigliere regionale; L’esperienza del comune di Reggio Emilia per la trasparenza nella gestione degli appalti con Franco Corradini, Assessore del Comune di Reggio Emilia e responsabile del “Gruppo appalti” di Avviso Pubblico; Il progetto di Avviso Pubblico con Giovanni Fazzi, sindaco del Comune di Merlino e responsabile del “Progetto Urbanistica” di Avviso Pubblico.

Come riportato nel recente dossier di Legambiente “Cemento S.p.a.”: “Corruzione, mafie, illegalità e abnorme consumo di suolo: sono i sintomi di un sistema malato che sta stringendo al collo l’ambiente e l’economia del Veneto. Una realtà che coinvolge tutto il nord Italia. Negli ultimi cinque anni anche il Nord-Italia ha, infatti, registrato dati allarmanti che indicano come questi fenomeni non siano una prerogativa solo del Sud del Paese. E i numeri parlano chiaro: dal 2006 al 2010 ci sono state 7.139 infrazioni, 9.476 persone denunciate, 1.198 sequestri, 9 arresti. Senza contare lo scioglimento forzato o le dimissioni anticipate di consigli comunali per infiltrazioni mafiose, Piani di governo del territorio (Pgt) scritti e riscritti “sotto dettatura”, professionisti sorpresi con la mazzetta in mano – banconote da 200 e 500 euro – e ancora omicidi, sequestri, denunce.
Il Veneto è al terzo posto nella classifica di illeciti nel ciclo del cemento con un incidenza di 4,9 reati ogni 100 kmq dal 2006 al 2010, mentre a proposito di cementificazione, l’11% del suolo regionale risulta urbanizzato (media nazionale 7,6%) confermandosi un territorio a rischio ambientale”.

Legambiente ha sempre affermato l’importanza di potenziare il protocollo della legalità nelle grandi opere pubbliche e di avviare negli enti locali dei protocolli della legalità, sull’esempio di quello di Merlino [Lodi] che prevede dei premi in volumetria per le imprese in cambio di un impegno a comunicare la composizione della società [compresa di casellario giudiziale dei titolari e dei soci], i bilanci degli ultimi due anni di attività, il numero e l’identificazione degli operai che operano nel cantiere e il numero di targa dei mezzi che vi transitano, l’elenco di tutti i fornitori e i subappaltatori così come previsto dal giugno 2010 dal Ministero dell’Interno per il settore degli appalti pubblici.

Per informazioni: osservatorio@legambienteveneto.it